domenica 16 gennaio 2022

TENGO UNA PALABRA DE INVIERNO EN MIS VENAS/HO UNA PAROLA D'INVERNO NELLE VENE

 de/di Zhivka Baltadzhieva

(trad. Marcela Filippi)


Tengo una palabra de invierno en mis venas,
un coágulo 
que avanza y avanza. Un desluminador, 
una lámina de oro negro nanoestructurada,
que absorbe toda la luz. Una palabra falta de cariño, 
una palabra autista. Con la frente sangrante golpea los muros.
Se agita. Se agita. Se funden las contraventanas azules 
del recuerdo y de lo imaginado en su dolor. Solo la sierpe
sigue siendo un rayo que se dispara, amarillo e inmediato,
en el umbral.


Ho una parola d'inverno nelle vene,
un coagulo
che avanza e avanza. Un desluminador,
una lamina d'oro nera nanostrutturata,
che assorbe tutta la luce. Una parola priva d'affetto,
una parola autistica. Con la fronte sanguinante colpisce i muri.
Si agita. Si agita. Si fondono le imposte blu
del ricordo e di quanto immaginato nel suo dolore. Solo la serpe
continua ad essere un lampo che si spara, giallo e immediato,
sulla soglia.



                                                                              (Del libro Fuga a lo Real, Amargord, Madrid 2012)


Desluminador (scoperta dei ricercatori spagnoli):
Materiale che assorbe totalmente la luce visibile.
Una lastra d'oro spessa meno di un millesimo di millimetro, gli scienziati hanno praticato dei fori di circa 500 nanometri (la dimensione della lunghezza d'onda della luce visibile) in modo che la luce vi penetri e sia totalmente assorbita dal materiale.
Questi tipi di superfici dorate porose intrappolano la luce in modo che la caratteristica lucentezza del metallo si trasformi nel nero più profondo. 

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