mercoledì 16 settembre 2026

SIGNOS EN LA PIEDRA/SEGNI SULLA PIETRA

de/di Antonio Colinas
(trad. Marcela Filippi)

Sigue la senda de las piedras musgosas,
la que conduce a la gran roca,
a la raíz del ara,
a la raíz eterna
del tiempo.
Mira la nieve humilde de la cima
tutelar,
donde se cierra el círculo
que se abriera en tu infancia,
donde se abre la noche del ser
en la luz que es más luz,
donde ya no hay preguntas
ni respuestas.    

En esa nieve posa tus dos ojos.
Luego, pósalos en el ara
y respira profundo.
Posa también tus manos:
que se aquieten tus manos como palomas,
que echen raíces
en el silencio helado de la piedra.
Verás en ella señales muy leves,
signos dictados por el firmamento,
los símbolos de un tiempo infinito
que va huyendo de ti,
mas que a la vez está en tu interior:
revelación del alma que no muere.    

No podrás ir más allá.
No debes ir más allá.


Segui il sentiero delle pietre muschiose,
quello che conduce alla grande roccia,
alla radice dell'ara,
alla radice eterna
del tempo.
Guarda l'umile neve della cima 
tutelare,
dove si chiude il cerchio
che ebbe inizio nella tua infanzia,
dove si apre la notte dell'essere
nella luce che è più luce,
dove non ci sono più domande
né risposte.

Su quella neve posa i tuoi due occhi.
Poi, posali sull'ara
e respira profondamente.
Posa anche le tue mani:
che si aquietino le tue mani come colombe,
che mettano radici
nel silenzio freddo della pietra.
Vi scorgerai segni molto lievi,
segni dettati dal firmamento,
i simboli di un tempo infinito
che fugge via da te,
ma che al tempo stesso ti abita:
rivelazione dell'anima che non muore.

Non potrai andare oltre.
Non devi andare oltre.

                                                          (De Obra poética completa. Ediciones Siruela)