de/di Jorge Pérez Cebrián
(trad. Marcela Filippi)
una palabra —bonito, beauty, bellus…—
diminutivo de lo correcto
para referirnos (esto es, calmar la necesidad de hacerlo cierto)
a esa cosa que con su propio volumen
parece ocultarnos siempre la belleza
perdóname señor
porque no la quise
porque ahora sé que no la quise
porque yo siempre quise la violencia
la flor que desgarra el vientre de un imperio
la insoportable violencia de estar vivo
una parola — grazioso, beauty, bellus… —
diminutivo di ciò che è corretto
per riferirci (questo è, placare la necessità di renderlo vero)
a quella cosa che con il suo proprio volume
sembra nasconderci sempre la bellezza
perdonami, signore
perché non l'ho voluta
perché ora so che non l'ho voluta
perché io ho sempre voluto la violenza
il fiore che strazia il ventre di un impero
l'insopportabile violenza di essere vivo
(De Canciones de la tierra y otros poemas. Editorial Buenos Aires Poetry, 2026)