mercoledì 18 marzo 2026

EL TIEMPO ME RECUERDA/IL TEMPO MI RICORDA

de/di Julia Uceda
(trad. Marcela Filippi)

Recordar no es siempre regresar a lo que ha sido.
En la memoria hay algas que arrastran extrañas maravillas;
objetos que no nos pertenecen o que nunca flotaron.
La luz que recorre los abismos
ilumina años anteriores a mí, que no he vivido
pero recuerdo como ocurrido ayer.
Hacia mil novecientos
paseé por un parque que está en París -estaba-
envuelto por la bruma.
Mi traje tenía el mismo color de la niebla.
La luz era la misma de hoy
-setenta años después-
cuando la breve tormenta ha pasado
y a través de los cristales veo pasar la gente,
desde esta ventana tan cerca de las nubes.
En mis ojos parece llover
un tiempo que no es mío.


Ricordare non è sempre tornare a ciò che è stato.
Nella memoria ci sono alghe che trascinano strane meraviglie;
oggetti che non ci appartengono o che non hanno mai galleggiato.
La luce che transita gli abissi
illumina anni avvenuti prima di me, che non ho vissuto
ma che ricordo come se fossero accaduti ieri.
Intorno al millenovecento
passeggiavo in un parco che si trova a Parigi – era –
avvolto nella nebbia.
Il mio abito aveva lo stesso colore della nebbia.
La luce era la stessa di oggi 
– settant'anni dopo –
quando la breve tormenta è passata
e attraverso i vetri vedo passare la gente,
da questa finestra così vicina alle nuvole.
Nei miei occhi sembra piovere
un tempo che non è il mio.

(De Poesía completa. Fundación José Manuel Lara. Vandalia, 2023)

Nessun commento:

Posta un commento