domenica 16 dicembre 2018

INDEMNE/INDENNE

de/di Marta Marta López Vilar
(trad. Marcela Filippi)
Descanso tendida a la orilla del mar.
La luz parece no cambiar nunca, atraviesa el viento
apenas sin moverse. Su mano ligera, descarnada,
se agarra al frío erizado de mi piel.
Nace en mi cuerpo la vida, y permanece.
Miro, sin embargo, lo que queda al retirarse cada ola:
pequeñas conchas rotas, algas frágiles,
un trozo de junco partido y seco.
Presencias de que algo ha terminado.
Alguna vez seré simplemente eso, me digo.

Cierro los ojos: alguna vez seré simplemente eso.

Riposo distesa in riva al mare.
La luce sembra non cambiare mai, attraversa il vento
quasi senza muoversi. La sua mano leggera, scarna,
si aggrappa al freddo rizzato della mia pelle.
Nasce nel mio corpo la vita, e vi rimane.
Guardo, tuttavia, ciò che resta al ritirarsi di ogni onda:
piccole conchiglie rotte, alghe fragili,
un pezzo di giunco secco e spezzato.
Presenze di qualcosa che è finito.
Un giorno sarò semplicemente ciò , mi dico.

Chiudo gli occhi: un giorno sarò semplicemente ciò.
Isola di Skiazos, in Grecia
(de En las aguas de octubre. Bartleby Editores, 2016)

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