de/di Clara Janés
(trad. Marcela Filippi)
a Gaetano Chiappini
Las palabras escapan como un río
por la llanura de la página.
Apenas esbozadas
recorren ya otros paisajes,
y otras imágenes caen en su seno
de movedizos reflejos
que solo en lo virtual
se nos ofrecen.
En la caverna de la infancia
seguimos aterrados
porque la sombra del agua
no es ni siquiera soporte
de los visos flotantes
de los conceptos.
Perpetua es nuestra ignorancia.
Perpetua la incompletitud.
Perpetuo nuestro anhelo
de rebasar la fuga.
a Gaetano Chiappini
Le parole scivolano via come un fiume
lungo la pianura della pagina.
Appena abbozzate,
già percorrono altri paesaggi,
e altre immagini cadono nel loro grembo
di instabili riflessi
che soltanto nel virtuale
si mostrano a noi.
Nella caverna dell'infanzia,
continuiamo a tremare
perché l'ombra dell'acqua
non è nemmeno sostegno
ai cangianti riflessi
dei pensieri.
Perpetua è la nostra ignoranza.
Perpetua è l'incompletezza.
Perpetuo è il nostro anelito
di valicare la fuga.
(De Resonancias. Catedra, Letras Hispánicas, 2022)
Nessun commento:
Posta un commento