de/di Abelarde Linares
(trad. Marcela Filippi)
Junto al mar. A la espalda del viejo muelle, oliendo
a pescado y a brea, a solas, en la noche
sin farolas ni luces, con un jersey delgado
y la brisa en el rostro mientras se oye a lo lejos
música de verbena y crepitar las olas,
mi recuerdo te busca y te alza y te sostiene,
para mirarte igual que te miraba entonces,
por encima de todo lo que pasa y sucumbe.
En lo alto más hondo, donde aún permaneces.
Accanto al mare. Alle spalle del vecchio molo,
odore di pesce e di pece, in solitudine, nella notte
senza lampioni né luci, con un maglione leggero
e la brezza sul volto mentre si sente in lontananza
musica di festa popolare e il crepitio delle onde,
il mio ricordo ti cerca e ti solleva e ti sostiene,
per guardarti come ti guardavo allora,
sopra ogni cosa che passa e che soccombe..
Nel culmine più profondo, dove tuttora permani.
(De Mitos. M. La Veleta M Granada)
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