sabato 10 ottobre 2026

LUGARES COMUNES/ LUOGHI COMUNI

de/di Luis Miguel Rabanal
(trad. Marcela Filippi)

Tiene que ser él quien nos lo diga.

Habrá pasado un año más por su memoria, 
casi un tren expreso que destruye la noche, 
y sin embargo es el único que logra guiarnos 
por esta encrucijada sin magnolios.
Déjale hablar y que transite
las ciudades fútiles del sur y que regrese si recela 
de las antiguas leyendas.
A su modo es lo mismo que tú, tan obcecado 
con el presente que lo desfigura, tan pertinaz 
con la mansedumbre falsa de los otros que llegan 
al umbral perdido y allí arrojan su bostezo. 
Ahora es el tiempo de merecer,
sin más ni más, la muerte.


Deve essere lui a dircelo.
Sarà trascorso un altro anno nella sua memoria,
quasi un treno espresso che sbrana la notte,
tuttavia è l'unico a poterci guidare
lungo questo varco privo di magnolie.
Lascialo parlare e spingersi
nelle città futili del sud e che ritorni
se rifugge le antiche leggende.
A modo suo è proprio come te: incapricciato
col presente da sfigurarlo, così ostinato
con la falsa mitezza degli altri che giungono
sulla soglia perduta e vi gettano il loro sbadiglio.
Ora è il momento di meritare,
né più né meno, la morte.


                                                      (De Postrimerías. Eolas ediciones, 2024)

 

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