giovedì 2 aprile 2026

OLOCENE/HOLOCENIO

di/de Nino Iacovella
(trad. Marcel Filippi)

Il respiro della pianura varcava i tramonti,
le albe, una macchia di luce il sole

Lì apparve la lunga coda degli umani,
nomadi in cerca di nuova terra

Avevano il sale tra le labbra,
portavano in spalla le radici
di una pianta chiamata dolore

Con le mani raccolsero il seme della pietra
per nasconderlo dietro la schiena

Come sogni, forme nella nebbia,
le prime parole bruciano il fiato
per chiamare il fuoco



El aliento de la llanura cruzaba los ocasos,
los amaneceres, un destello de luz el sol.

Allí apareció la larga hilera de humanos,
nómadas en busca de una nueva tierra.

Tenían sal en los labios,
a cuestas cargaban las raíces
de una planta llamada dolor.

Con las manos recogieron la semilla de la piedra
para ocultarla tras la espalda.

Como sueños, formas en la niebla,
las primeras palabras calcinaron el hálito
para invocar al fuego

(Da La parte arida della pianura. Edizioni Pietre Vive, febbraio 2026)

 

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