mercoledì 29 aprile 2026

CIUDAD DE CENIZA/CITTÀ DI CENERE

de/di Álvaro Valverde
(trad. Marcela Filippi)

Una ciudad es todas las ciudades.

Cruzas el mismo andén, las avenidas
iguales y lejanas, tan inhóspitas
como esos edificios que proyectan
su luz vítrea y opaca en el asfalto.

Una ciudad es sólo un sentimiento
de euforia o de catástrofe, un círculo
que es suma de otros círculos
igual de fantasmales.

Es un azar, una ciudad; un tramo
entre dos direcciones de ida y vuelta,
y un idéntico fin y un mismo origen.

Con la mirada hundida, el paso rápido,
recorres sin cesar las mismas calles
que desoladas cercan tu destino.



Una città è tutte le città.

Attraversi lo stesso binario, i viali
uguali e lontani, così inospitali
come quegli edifici che proiettano
la loro luce vitrea e opaca sull'asfalto.

Una città è solo un sentimento
di euforia o di catastrofe, un cerchio
che è la somma di altri cerchi
altrettanto spettrali.

È un'incognita, una città; un tratto
tra due direzioni di andata e ritorno,
e un identico fine e una medesima origine.

Con lo sguardo assorto, il passo rapido,
percorri senza sosta le stesse strade
che desolate assediano il tuo destino.


(De Territorio. Poesía reunida 1985-2025. Tusquets Editores, Barelona 2026) 

Nessun commento:

Posta un commento