giovedì 12 dicembre 2019

MATIZ/SFUMATURA

de/di José Ángel García Caballero
(trad. Marcela Filippi)

e as fugas
antigas comigo a inventar mundos
Victor Oliveira Mateus


Claro que no supimos dónde,
fue como si lo hubiésemos leído:
algunos parques fingen.

A veces coincidimos
en eso, como quien sueña un instante
que realmente vive:
la rama rota que tenías en la mano
no era una palabra.

Pero había crujido
con el mismo color
de tu voz pronunciándola.

Chiaro è che non abbiamo saputo dove,
fu come se l'avessimo letto:
alcuni parchi fingono.

A volte coincidiamo
in ciò, come chi sogna l’istante
che davvero vive:
il ramo spezzato che avevi in mano
non era una parola.

Ma aveva scricchiolato
con lo stesso colore
della tua voce mentre la pronunciava.
(de Buhardilla, Valparaíso Ediciones, 2014)

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