domenica 11 gennaio 2026

EL BOSQUE/IL BOSCO

de/di Basilio Sánchez
(trad. Marcela Filippi)

Una puerta da al bosque,
pero no a lo visible,
sino a lo inmensurable, a lo que pertenece
a otro plano distinto de significación,
a una forma sutil y ensimismada
de reconocimiento,
de conciencia.

La soledad del bosque es el refugio
natural de las cosas
que tienen sus raíces en lo mágico.
Por delante
de la quietud del bosque
está el olor del bosque,
la maraña intuitiva de los pájaros,
la exhalación aún tibia del comienzo del mundo.

Con cada nuevo brote
el silencio del bosque se renueva,
recupera para todos nosotros
el tiempo del fervor,
la civilización del entusiasmo,
de lo que ha recibido como herencia el salario de la fertilidad.

Del desorden del bosque
sólo puede salirse al desorden de la luz.
Un bosque calcinado es una casa vacía.
La porción de la noche que ilumina el sigilo de una lámpara
es mi claro del bosque. 



Una porta dà sul bosco,
ma non sul visibile,
bensì sull'incommensurabile, su ciò che appartiene
a un diverso piano di significato,
a una forma sottile e assorta
di riconoscimento,
di coscienza.

La solitudine del bosco è il rifugio 
naturale delle cose
che hanno radici nel magico.

Davanti 
alla quiete del bosco 
c'è il profumo del bosco,
il groviglio intuitivo degli uccelli,
l'esalazione ancora tiepida dell'inizio del mondo.

Con ogni nuovo germoglio,
il silenzio del bosco si rinnova,
restituisce per tutti noi
il tempo del fervore,
la civiltà dell'entusiasmo,
di ciò che ha ricevuto come eredità qual ricompensa della fertilità.

Dal disordine del bosco,
si può emergere solo al disordine della luce.
Un bosco bruciato è una casa vuota.
La porzione della notte che illumina il silenzio di una lampada
è la mia radura del bosco.


(De El baile de los pájatos. Editorial Pre-Textos, 2023)

 

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