de/di Miguel Sánchez-Ostiz
(trad. Marcela Filippi)
Cae, cae incesante la nieve
en la apagada memoria del fugitivo.
Cuántos, cuántos reinos perdidos.
Los restos de un ejército helado
vuelven su espalda definitivamente
a los bastiones de una ciudadela
que queda humeante, inmóvil,
allí donde la noche no ha caído:
ciudadela sin nombre que nunca existió.
Cade, cade incessantemente la neve
nella spenta memoria del fuggitivo.
Quanti, quanti regni perduti.
I resti di un esercito congelato
voltano definitivamente le loro spalle
ai bastioni di una cittadella
che rimane fumante, immobile,
lì dove la notte non è ancora calata:
cittadella senza nome che non è mai esistita.
(De Geografía de la ventura. Bartleby Editores, 2024)
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