giovedì 29 gennaio 2026

[CAE, CAE INCESANTE LA NIEVE]/[CADE, CADE INCESSANTEMENTE LA NEVE]

de/di Miguel Sánchez-Ostiz
(trad. Marcela Filippi)

Cae, cae incesante la nieve
en la apagada memoria del fugitivo.
Cuántos, cuántos reinos perdidos.
Los restos de un ejército helado
vuelven su espalda definitivamente
a los bastiones de una ciudadela
que queda humeante, inmóvil,
allí donde la noche no ha caído:
ciudadela sin nombre que nunca existió.


Cade, cade incessantemente la neve
nella spenta memoria del fuggitivo.
Quanti, quanti regni perduti.
I resti di un esercito congelato
voltano definitivamente le loro spalle
ai bastioni di una cittadella
che rimane fumante, immobile,
lì dove la notte non è ancora calata:
cittadella senza nome che non è mai esistita.

                           (De Geografía de la ventura. Bartleby Editores, 2024) 

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