venerdì 27 ottobre 2017

Titánic

de/di José Emilio Pacheco
(trad. Marcela Filippi)

Nuestro barco ha encallado tantas veces
que no tenemos miedo de ir hasta el fondo.
Nos deja indiferentes la palabra catástrofe.
Reímos de quien presagia males mayores.
Navegantes fantasmas, continuamos
hacia el puerto espectral que retrocede.
El punto de partida ya se esfumó.
Sabemos hace mucho que no hay retorno posible.
Y si anclamos en medio de la nada
seremos devorados por los sargazos.
El único destino es seguir navegando
en paz y en calma hacia el siguiente naufragio.


La nostra nave si è incagliata tante volte
che non abbiamo paura di andare fino al fondo.
Ci lascia indifferenti la parola catastrofe.
Ridiamo di chi presagisce mali maggiori.
Navigatori fantasmi, continuiamo
verso il porto spettrale che retrocede.
Il punto di partenza è già sfumato.
Sappiamo da molto tempo che non c’è ritorno possibile.
E se ancoriamo in mezzo al nulla
saremo divorati dai sargassi.
L’unico destino è continuare a navigare
in pace con calma verso il prossimo naufragio.

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